Riserva naturale Orientata s.i.c. Monticchie – Sistema Parchi Regione Lombardia – Somaglia

monticchie

INFO

monticchie@comune.somaglia.lo.it | www.monticchie.it

Informazioni generali – Comune di Somaglia Via Matteotti, 10 – 26867 Somaglia (LO)
Tel. 0377 57 90 212 – Fax 0377 57 90 215

Orari – Per le scolaresche dal lunedì al venerdidalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 su prenotazione.

Visite guidate – Su prenotazione.

Bookshop – Presso il castello materiale divulgativo didattico.


Cenni storici

Sede di importanti Diete Imperiali (famose quelle indette dall’Impe- ratore Federico il Barbarossa nel 1154 e nel 1158), Roncaglia, l’attuale Somaglia, sorgeva sulla sponda sinistra del fiume Po come baluardo a difesa dei territori feudali milanesi. Per molto tempo il suo paesaggio fu caratterizzato dalla presenza di fitti ambienti boscosi e di un’area paludosa che alcune pergamene, a partire dal 1164 d.C., definivano “Lacus de Barisiis”; questo raccoglieva le acque e i vecchi corsi dei fiumi Lambro, Po e Brembiolo. In quest’area si praticavano la pesca, la caccia ed il pascolo del bestiame. Tali terreni sono stati poi oggetto di una progressiva bonifica che ha strappato alle zone paludose ampie fasce di terreno coltivabile. La Riserva Naturale tutela un territorio che si estende per 250 ettari, dei quali 24,5 di bosco igrofilo planiziale e 225,5 (fascia di rispetto) di ambiente agricolo ricco di canali e sorgive. Grazie all’elevato interesse naturalistico, Monticchie fu inclusa nel 1969 tra le Zone di Ripopolamento e Cattura e, dieci anni più tardi, tra le Oasi di Protezione della fauna. Su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale e del WWF, la zona è stata vincolata dalla Regione Lombardia inizialmente come Biotopo soggetto a tutela (1983) e, in seguito, come Riserva Naturale Orientata Regionale (1988) e nel 2007 è entrata a far parte delle Aree Natura 2000, i Siti di Importanza Comunitaria istituiti dall’Europa per tutelare la biodiversità del continente europeo. La gestione è affidata al Comune di Somaglia che la attua in collaborazione con le associazioni ambientaliste del territorio, i volontari e le Università lombarde.


Itinerario di visita

Somaglia è il luogo dal quale partire per scoprire le ricchezze di un territorio solo apparentemente privo di tesori. La visita parte dal Castello Cavazzi con le sale espositive e i laboratori didattici, dedicati sia alla Riserva che all’ambiente fluviale in genere. Successivamente inizia il percorso all’aperto che permette ai visitatori di visitare la vicina Riserva Naturale (circa 900 m.) e l’argine del fiume Po. L’ambiente intorno al Castello e all’Oasi ha subito moltissimi cambiamenti, anche negli ultimi decenni, ma mantiene il particolare fascino dell’antica campagna lodigiana, soprattutto nella parte che separa il Castello dalla Riserva Naturale. Nella zona centrale della Riserva l’abbandono delle attività agricole avvenuto alla fine degli anni ’60 ha favorito la progressiva sostituzione di prati, pioppeti e risaie (caratteristiche di un suolo umido e argilloso) con canneti intervallati da fasce di alberi ed arbusti tipici delle zone umide padane.
Nel tempo, la vegetazione palustre, influenzata dalla presenza di acque sorgive, si è evoluta nell’attuale bosco igrofilo planiziale. Quest’ultimo è costituito, nelle zone più umide, da vegetazione arbustiva e arborea dominata da salice bianco e ontano nero, con limitate superfici dominate dalla farnia. L’aspetto di maggior rilievo faunistico della Riserva Naturale Monticchie è la presenza di un’importante garzaia, formata da circa 650 coppie di aironi nidificanti: Nitticora (Nycticorax nycticorax), Garzetta (Egretta garzetta), Airone cinerino (Ardea cinerea) e Airone Guardabuoi (Bubulcus ibis). La buona qualità delle acque sorgive era testimoniata dalla presenza del Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), attualmente estinto e di cui si sta tentando una difficile reintroduzione, e da una rara specie di rana chiamata Rana di Lataste. L’abitato di Somaglia è facilmente raggiungibile con ogni mezzo: si segnala ad esempio, la possibilità treno + bici, da Milano o da Piacenza.