Museo Cabriniano – Codogno

Museo cabriniano

INFO

info@museocabrinianodicodogno.it | www.museocabrinianodicodogno.it

Informazioni generali – Via S. F. Cabrini, 3 – 26845 Codogno (LO)
Parcheggio interno: via Carducci, 50
Tel. 0377 32 370 – Fax 0377 43 08 93

Orari – Su appuntamento.

Prezzi – Ingresso gratuito.

Visite guidate – Visite guidate su appuntamento, con illustrazioni audiovisive e documentazione storica disponibile.

Bookshop – Pubblicazioni, biografie, medaglie, depliant illustrativi.


Cenni storici

Il Museo è situato all’interno del Centro di Spiritualità Santa Francesca Cabrini. La casa è la stessa nella quale la Santa, nel 1880, fondava l’Istituto delle Missionarie Sacro Cuore di Gesù, dopo averla comprata da un proprietario di calcestruzzi che vi teneva materiale edile. In origine era un antico Convento francescano fatto chiudere nel 1796 da Napoleone Bonaparte. Dopo il 1980, il complesso si è ampliato con vari edifici adibiti a orfanotrofio, scuole di lavoro, ricamo, sartoria, educandato, scuola elementare, oratorio femminile, noviziato della Congregazione religiosa ed altre attività. Nel 1925 veniva costruita una Chiesa: il Tabor. Nel 1954 un altro edificio venne costruito per la scuola media, il segretariato d’azienda e i corsi di stenodattilografia. Nel 1917, dopo la morte di Madre Cabrini, venivano già conservate accuratamente alcune reliquie appartenenti alla Fondatrice, tra cui la sua camera. Più tardi nel 1938, data della beatificazione di Madre Cabrini, venne allestita la prima raccolta di oggetti appartenenti alla Santa.
Nel 1946, dopo la canonizzazione, il museo venne risistemato con l’aggiunta di altre reliquie, ma la raccolta più cospicua si ebbe negli anni Settanta, quando il museo che era nella Casa Generalizia di Roma, venne trasferito quasi interamente a Codogno. In quel periodo si rivalutò l’intero settore della parte originale della Casa comprendente: la cameretta della Santa, il cenacolo dove istruiva le Suore e un settore interamente dedicato agli oggetti appartenuti alla Santa, insieme a ricordi e grazie ricevute per sua intercessione. La reliquia più preziosa dell’intero museo, il Cuore di Santa Francesca Cabrini, venne sigillato e intronizzato in un altare laterale della Chiesa del Tabor, nel 1953. Nel 2005, in occasione del 125° anniversario di fondazione dell’Istituto si procedette ad una nuova e definitiva sistemazione del Museo. Accanto alla cameretta di Santa Francesca Cabrini, vi si ricompose il salone antico e, ivi, si sistemò parte della raccolta museale attuale. Nell’attiguo corridoio e negli altri ambienti disponibili sono sistemati altri ricordi e oggetti appartenuti alla Santa.


Criteri espositivi – itinerario di visita

Il percorso espositivo consente al visitatore di entrare dalla stessa porta varcata da Madre Cabrini nel 1880, di salire le medesime scale e di attraversare i luoghi dove originariamente trovavano posto le celle delle suore e la camera della Santa. Il Museo raccoglie oggetti e documenti che raccontano la vita straordinaria di Santa Francesca Saverio Cabrini, a partire dagli anni dell’adolescenza fino alla sua morte, accanto a importanti testimonianze dei processi di Beatificazione e di Canonizzazione della Madre. La disposizione dei materiali segue una scansione tematica, secondo una successione non rigidamente cronologica.
Lungo la scala di accesso è esposta la serie di dipinti realizzati nel 1950 dall’artista Gabri, che riassumono i momenti importanti della vita della Santa: la nascita, annunciata da un volo di colombe, l’infanzia, già caratterizzata dal sogno della missione, la giovinezza con l’attività di educatrice, la fondazione dell’Istituto, la Missione con l’impegno verso gli emigranti italiani in America.
Le prime tappe della vita di Francesca, nata a Sant’Angelo Lodigiano il 15 luglio 1850 sono scandite dalle fasi tradizionali che caratterizzavano, a metà Ottocento, il percorso formativo di una giovane fanciulla cattolica, sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista religioso, come testimoniano, in questa prima sezione del museo, da una parte il libro dell’adolescenza e il quadro con i voti scolastici, dall’altra la medaglia del Sacramento della Santa Cresima e quella di appartenenza alla Congregazione delle Figlie di Maria. Nel 1880, all’età di trent’anni, dopo il percorso di fede che l’aveva portata, nel 1877, alla professione religiosa, Madre Francesca Saverio Cabrini fondava l’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. L’esposizione museale vuole mettere in evidenza sia gli aspetti materiali di questa circostanza, testimoniati da oggetti come le chiavi della porta d’ingresso alla Casa, o il libro di memorie dell’Istituto, sia gli aspetti spirituali sottesi ad un evento così importante, come le immagini del Sacro Cuore e il riferimento a Mons. Antonio Serrati, Parroco di Codogno, che aveva sostenuto il progetto della Madre.
Il percorso continua illustrando avvenimenti della vita e della missione di Madre Cabrini, i suoi viaggi con ricordi attinenti ad essi. Particolare interesse di questo percorso riveste il Bambino Missionario la cui devozione è ancora viva fra gli abitanti di Codogno. Dopo la grande vetrata che visualizza la cameretta di Madre Cabrini, nell’attiguo corridoio si possono apprezzare ricordi e regali ricevuti dalla Santa durante i suoi viaggi, i processi di beatificazione e canonizzazione e alcuni interessanti passatempi della Santa. L’esposizione museale continua in un altro corridoio dell’antico edificio, che illustra la Missione Cabriniana ieri e oggi con oggetti, fotografie e storie da tutto il mondo.